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Mairim14

Mirella Santoniccolo Mairim14

Ho iniziato a scrivere un po’ di anni fa, quando le emozioni soffocate dentro scalpitavano per uscire e come una farfalla colorata ho scoperto di saper volare. Credo che alcune cose non avvengono per caso, se accadono è perché siamo noi stessi a ricercarle, così è stato per me con la poesia. Il modo ... (continua)


La sua poesia preferita:
Donna guerriera
Non racconterò di me
quel che vuoi sentire
non dirò frasi fatte
per farti piacere.

Prima del...  leggi...

Nell'albo d'oro:
D’Amore
Dall’alba del mondo
cerco sorrisi
in largo ed in tondo
stampati su visi.

Traverso deserti
abissi e dirupi
scampando solerte
le fauci dei lupi.

A volte con gioia
mi trovo a sognare
in altre di noia
ma torno a sperare.

Volo su in cielo
a...  leggi...

Per amare la vita
Non cambierò faccia alle nuvole,
il grigio è un tono di cipria
che fa brillare il bianco
e la pioggia è il detergente
che porta via ogni cosa

Non aspetterò che il giorno
faccia il suo ritorno,
il sole è dietro un angolo di cielo,
vuole solo...  leggi...

Nebbia
Nebbia che avvolge
come veste sbiadita,
mi lega, mi stringe,
mi sento stordita.

Soffoca il corpo
lo tiene...  leggi...

Nell’attesa di te
Come posso
incatenarmi a te
se non afferro
le tue mani
e come faccio
a catturare i sogni
se l’eco della fantasia
sfugge alla distanza
Sei lontano
ma rumoreggi
come un tuono
nell’immenso cielo
e il lampo ch’emani
mi trafigge il...  leggi...

I tuoi occhi accesi
I tuoi occhi accesi
- scrutano -
- penetrano -
profondi nella carne
e immobili
mi percorrono.

Ed io
vestita di...  leggi...

Mareggiata
Struggente il cantico del mare
frangente crucciato sospiro d'onde
su ispidi scogli.

Anse schiumose
scintillano
in cristalli di sole
e pietre roventi
spruzzate di luce
intagliano il delirio nell'urlo
intonando una dolce nenia.

Mareggiata...  leggi...

La mia pace
Se la notte avesse le tue labbra
bacerei stella per stella
fin a consumar il cielo.

Se il giorno avesse i tuoi occhi
ammirerei i raggi del sole
per accecarmi d'amore.

Se la tua voce avesse forma
toccherei ogni angolo
ricercando il più...  leggi...

Le ali della liberta'
Vorrei esser una vispa farfalla
volar libera nell'aria
passar di fiore in fiore
attirata dal dolce sapore.

Vorrei esser un aquilone colorato
ondeggiar nel vento spensierato
per mano di un tenero bambino
nell'ingenuo canto del mattino.

Vorrei...  leggi...

Amico caro
Amico caro,
lo sfogo mio ascolti silenzioso
sotto lo sguardo attento e affettuoso.

Il tacer tuo è amore,
amore illimitato
vigile osservi con fare delicato.

Quando delusioni d'amore
soffocan il cuore.

Quando il pianto stringe la...  leggi...

Dentro ai sogni
Un libro da legger la vita
pagine da sfogliare
capitoli da commentare.

Tanti scritti nella memoria
letti con fervore e gioia
insieme a racconti di malinconia
stretti nel cuor a far compagnia.

Sentir quel gran bisogno
di continuare la...  leggi...

Solitudine
Silenzio magica parola,
solitudine ideale compagnia,
non mi lasciate sola
siamo in perfetta sintonia.

Nel cuore, dentro la mente
il pensiero tuo mi prende,
resto a rimuginarti
è stato fantastico amarti.

Giorni trascorsi
tra frenetici...  leggi...

Padre
Figura rigida, regole severe,
non trasparivi mai pazienza,
dolcezza, ancor meno buone maniere.

Il modo di educare
incuteva angoscia, terrore,
non sei stato un padre ma un padre padrone.

Mai un bacio, un abbraccio,
nè un sorriso o una...  leggi...

Mirella Santoniccolo Mairim14

Mirella Santoniccolo Mairim14
 Le sue poesie

La sua poesia preferita:
 
Donna guerriera (23/04/2010)

La prima poesia pubblicata:
 
Donna sei (30/12/2009)

L'ultima poesia pubblicata:
 
In alto (26/06/2020)

Mirella Santoniccolo Mairim14 vi propone:
 Donna guerriera (23/04/2010)
 Nell’attesa di te (22/09/2011)
 Le ali della liberta' (23/02/2010)

La poesia più letta:
 
Femminea sensualità (13/01/2011, 34643 letture)

Mirella Santoniccolo Mairim14 ha 13 poesie nell'Albo d'oro.

Leggi la biografia di Mirella Santoniccolo Mairim14!

Leggi i 1443 commenti di Mirella Santoniccolo Mairim14


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Le raccolte di poesie di Mirella Santoniccolo Mairim14


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Copenaghen 2014

Viaggi e Avventura

Finalmente è arrivato il tanto desiderato giorno della partenza. E' dall'inizio dell'anno che progetto questo viaggio. Partenza da Roma Fiumicino il 20 agosto alle 12, 30 e arrivo a Copenaghen alle 15. In tutti questi mesi di attesa ho cercato informazioni e consigli riguardo questa città in modo da partire più preparata possibile. Il clima instabile della città è la cosa che mi preoccupa di più ed è per questo che ho preparato le valige con indumenti adatti a tale evenienza, inoltre ho cambiato in corone danesi soldi sufficienti per trascorrere 3 giorni in una città molto cara come dicono sia Copenaghen.

Dalla stazione Termini il pullman Terravision porta me e mio marito all'aeroporto in un'ora circa e dopo i vari controlli di routine finalmente ci imbarchiamo. Puntualissimo l'aereo atterra all'ora prevista, per fortuna abbiamo imbarcato il bagaglio a mano così da poter far presto a lasciare l'aeroporto, anche se non è stata un'impresa facile riuscire a far entrare tutto il necessario in poco spazio.

Come consigliato dall'esperta di Copenaghen su TripAdvisor prendiamo la metro M2 che ci porta in centro e scendiamo alla fermata Amagerbro per prendere il bus 5A che ci porta a destinazione in pochi minuti. Abbiamo prenotato a Wakeup Copenhagen Carsten Niebuhrs Gade che è uno degli hotels meno salati a Copenaghen e che inoltre è abbastanza vicino al centro.

Scendiamo dal bus ed ecco le prime gocce di pioggia, per fortuna l'hotel non è molto distante e in pochi minuti ci ritroviamo nella camera d'albergo. Inizialmente è brutta l’ impressione che abbiamo vedendo la stanza, è piccolissima con il letto sotto la finestra e al posto del bagno una capsula di vetro satinato, ma alla fine del soggiorno dovremo riconoscere che non ci siamo trovati male anche se piccola, ma anzi, specialmente il bagno è stato la parte più interessante e caratteristica del soggiorno.

Ci rinfreschiamo e usciamo alla scoperta della città. Per fortuna ha già smesso di piovere, indossiamo un k- way per precauzione e ci avviamo verso il centro con piantina alla mano. La prima cosa che notiamo sono le numerose biciclette che circolano, tanto da dover stare più attenti al traffico ciclistico che non a quello automobilistico. Le due ruote sono parcheggiate ovunque, le fitte ragnatele di raggi e ferro sono le cose che risaltano di più alla vista.

Dopo pochi minuti di strada ci ritroviamo alla stazione centrale, un enorme edificio appariscente con i suoi mattoncini rossi, è sicuramente molto antico ed entrando nel suo interno si ha l'impressione di essere catapultati nel passato. Di fronte alla stazione si vedono spuntare, da dietro un muro di cinta, le gigantesche giostre del famoso parco di Tivoli, un parco giochi molto frequentato dai turisti, aperto anche la notte con le mille luci che lo rendono affascinante anche dall’ esterno.

Continuiamo il giro di perlustrazione, anche alla ricerca di eventuali negozi o supermercati dove poter comperare qualcosa. Da alcune informazioni su internet avevo appreso della pasticceria Andersen vicino al parco, dove si possono mangiare buone paste e cornetti, avevano ragione, sono buonissimi, anche se non posso dire lo stesso del prezzo.

Dopo poco ci ritroviamo nella piazza del municipio, la Radhuspladesen è luogo nevralgico di Copenaghen e punto d'inizio della famosa via pedonale Strøget, la via dello shopping, lunga quasi due chilometri (la più lunga in Europa), che arriva fino a Kongens Nytorv, davanti al canale di Nyhavn.

Sembra che la popolazione si concentri tutta da questa piazza in poi.

Passeggiando per la via Strøget ci imbattiamo in alcuni artisti di strada che si esibiscono nelle loro performance, ci uniamo al circolo di spettatori per goderci lo spettacolo. Intanto si è fatta l'ora di cena, per fortuna ci sono tante tipologie di ristorazione dove poter mangiare senza spendere un patrimonio, entriamo in uno dei tanti locali dove si mangia a buffet con una cifra fissa.

Proseguiamo la via dello shopping e arriviamo al porto nuovo di Nyhavn dove si affacciano sul canale le casette colorate, antiche abitazioni un tempo abitate da pescatori, completamente ristrutturate, che rendono ancora più caratteristico il posto. Da qui partono numerose imbarcazioni, battelli che si ramificano dentro i canali della città ed il mare aperto, la nostra intenzione e di fare un giro nei giorni seguenti su uno dei battelli con guida in lingua italiana. Ho preso contatti via email con Linda escursioni, un'agenzia del posto che programma escursioni a turisti italiani.

La stanchezza si fa sentire, preferiamo ritornare in hotel e riposarci, l'indomani si prospetta una giornata piena, meglio iniziarla con le energie giuste.

La mattina ci svegliamo verso le otto, la luce filtra dalla tendina semichiusa della finestra. In Danimarca non hanno le tapparelle o le persiane, ci sono delle tendine per oscurare appena la luce del giorno, proprio perché per i danesi la luce è molto importante e quando c'è, preferiscono approfittarne. In Danimarca l'estate ha una durata breve, sono giugno e luglio i mesi con maggiore luce, infatti in questi mesi il sole tramonta molto tardi. In agosto iniziano ad accorciarsi le giornate, il sole comunque tramonta molto più tardi dell'Italia e alle 22 non è ancora buio del tutto.

Riprendiamo la via Stroget, poi ad un certo punto, seguendo le indicazioni della cartina, imbocchiamo una via interna che ci porta all'orto botanico.

Questo è un grande giardino dove sono esposte una moltitudine di piante, tutte perfettamente catalogate. C'è anche un laghetto con tartarughe e uccelli acquatici. Rimaniamo completamente affascinati dalla cura del posto che per giunta e anche gratuito. In fondo al viale si presenta una bianca scalinata che porta ad una grande serra, dove all'interno si trovano piante equatoriali di tutti i tipi.
Usciti dall’ orto botanico proseguiamo verso il parco di Rosenborg, un esteso giardino dove si trovano diversi edifici storici, tra questi la caserma Rosengorg Barracks sede delle guardie reali e il maestoso castello. Circondato da un fossato si accede al castello da un ponte levatoio. Rimaniamo a bocca aperta a guardare la bellezza di questo palazzo reale, residenza estiva dei reggenti danesi fino al 1710, ora aperto al pubblico, con l’ interessante museo dove sono custoditi i gioielli della corona. Di fronte al castello un giardino con rose di tutti i colori, approfittiamo per farci qualche foto con lo sfondo del castello alle spalle e i colori dei fiori intorno a noi.

Usciti dal parco ci dirigiamo verso il palazzo di Amalienborg, non dovrebbe essere lontano e siamo giusto in tempo per assistere al cambio della guardia che avviene ogni giorno alle 12 in punto. Arriviamo alla chiesa di Frederik, la famosa chiesa di marmo ispirata sicuramente alla Basilica di S. Pietro. Più avanti c’è un'enorme piazza circondata da quattro palazzi e al centro spicca una statua equestre di Federico V. Vediamo una fila di persone a formare un enorme quadrato, aspettano pazienti il rituale cambio della guardia. Inizia la cerimonia accompagnata anche dalla banda musicale, significa che nel palazzo è presente la regina, siamo stati fortunati.

Nella via che porta fuori della piazza si vede una grande fontana situata nel parco di Amaliehaven e di fronte il teatro dell’ opera, diviso solo da una stretta fascia di mare. Percorriamo il lungomare fino ad arrivare a St Alban’s Church una caratteristica chiesa anglicana e dove di fronte si erge la fontana Gefion, rappresentata appunto dalla dea Gefion che sprona i figli trasformati in buoi a lavorare. Infatti la leggenda narra che Gefion avesse chiesto al re di Svezia della terra e che questi le avesse promesso un regno grande quanto quello che sarebbe riuscita ad arare. Da qui si vedono i giardini della cittadella (Kastelett), un'isoletta a forma di stella, antica fortificazione militare.

Passato un ponticello che divide la cittadella dal lungo mare ci fermiamo per mangiare qualcosa al ristorante Toldboden, un locale caratteristico che si affaccia sul porto con tavoli anche all’ aperto La giornata è molto soleggiata e mangiare all’ aria aperta è invitante.

Proseguiamo il lungomare per arrivare alla sirenetta, i giardini sono molto belli e anche se la stanchezza si comincia a sentire la voglia di scoprire la città è più forte di tutto. In lontananza si vede una calca di gente, pensiamo che forse sia proprio lì posizionata la sirenetta. E’ proprio lei, una piccola statuina di bronzo poggiata su di uno scoglio, come già letto nei vari diari di viaggio prima di partire, infatti non è all’ altezza della sua fama. Ci facciamo alcune foto facendoci largo tra la folla, non possiamo ritornare a casa senza un’ immagine vicino la sirenetta.

C’è da ritornare indietro ripercorrendo tutta la strada fatta, sentiamo nei piedi tutta la fatica dei tanti chilometri percorsi, ma pian piano ci incamminiamo verso il porto di Nyhavn dove l’ intenzione è di riposarci sulle panchine del viale.

Dopo aver cenato da mamma Rosa, facciamo una breve passeggiata e presto a nanna, l’ indomani abbiamo in programma di attraversare il ponte di Öresund, una tratta di 16 km che collega la Danimarca alla Svezia. Questo è un ponte sospeso sul mare, il più lungo d’ Europa, adibito al traffico stradale e ferroviario.

La sveglia suona presto, usciamo per andare a colazione e puntali prendiamo il pullman che ci porterà a Malmö. Dopo poco il pullman entra in una galleria molto lunga e all’ uscita dalla galleria ci ritroviamo sul ponte sospesi nel mare aperto, una sensazione bellissima, ovunque guardo vedo mare, sono pronta a riprendere con l’ ipad l’ emozionante traversata, assolutamente da provare.

Ci avviamo verso il centro storico di Malmö, e con sorpresa ci ritroviamo dentro una festa gastronomica internazionale, con tantissime bancarelle e tanti stand culinari. Si sentono odori di cucina ovunque, un insieme di sapori e odori provenienti da tutte le parte del mondo. Deve essere una festa importantissima per questa cittadina, sono tutti in piazza a mangiare e anche noi ci uniamo ai festeggiamenti.

Oltre la piazza c’è un bel parco, entriamo per sederci un po’ in mezzo al verde, ci sono mamme con bambini che giocano, persone che fanno jogging, ma con sorpresa scopriamo che è un cimitero, infatti guardandoci intorno notiamo che ci sono delle lapidi con indicato il nome e la data di morte del defunto. Avevo avuto sentore di questo tipo di approccio con il mondo dei morti, nel nord Europa hanno un modo diverso dal nostro di concepire la morte e proprio in questi parchi lo si percepisce, miscelano la vita perfettamente con la morte e ne vivono il contatto quotidianamente. Riprendiamo il pullman per tornare a Copenaghen, questa volta stiamo molto attenti a filmare perfettamente il percorso sul ponte e da questa visuale si vede bene il momento in cui il ponte si getta nel mare per entrare nella galleria dell’ isola artificiale costruita apposta per unire le due terre.

Arriviamo a Copenaghen in tempo per fare una gita sul battello e visitare da un’altra prospettiva la città. Al canale di Nyhavn saliamo sul battello con guida italiana, intanto il cielo comincia a farsi cupo, speriamo di riuscire a fare il giro prima che piova. Appena partiti Linda, la guida italiana, distribuisce a tutti i turisti un impermeabile in plastica trasparente, in previsione che possa servire in caso di pioggia, deduco che la possibilità sia quasi certezza. Quando siamo già in alto mare iniziano le prime gocce, il cielo diventa sempre più nero. L’impermeabile diventa indispensabile, così tutti i passeggeri cercano di indossarlo, ma con il vento che ormai si è fatto sempre più forte, diventa un'impresa difficile indossarlo e in poco tempo l’acqua ci bagna completamente. Man mano la pioggia diventa battente e il battello è costretto a ritornare in porto, è un vero peccato perché il giro sarebbe stato molto interessante. La guida si scusa per l’ inconveniente e ci garantisce uno sconto per l’indomani sull’ escursione ai castelli che abbiamo prenotato sempre con lei.

Così zuppi come pesci e infreddoliti dal vento che non accenna a calmarsi, camminiamo velocemente verso l’ hotel.

Dopo esserci rifocillati e riposati, usciamo per una passeggiata nella via dello shopping, questa è una via che si percorre sempre volentieri, perché ogni volta si scoprono cose nuove, artisti nuovi e facce nuove.

Ritornati in hotel prepariamo le valigie, l’indomani dobbiamo lasciare l’hotel e portare con noi i bagagli, fortunatamente l’ escursione ai castelli prevede la possibilità di caricare le valigie sul pullman che al ritorno ci porterà direttamente al porto per imbarcarci su costa crociere.

La giornata promette bene, il temporale della sera prima è solo un ricordo, è incredibile come a Copenaghen si passi dal sole alla pioggia in poco tempo.

Il pullman parte puntuale, ci porterà a visitare il castello di Kronborg conosciuto come il castello di Amleto e il castello di Frederiksborg con il museo nazionale della storia danese. La guida che ci accompagna in questo viaggio è molto brava, nel corso del viaggio ci riferisce informazioni utili riguardo ai danesi e al panorama che man mano andiamo ad incontrare.

Dopo circa un’ora arriviamo a destinazione, noto come da questa posizione sia vicinissima la costa svedese. Il castello di Kronborg è uno dei più conosciuti per via della tragedia di William Shakespeare ambientata proprio qui con l’Amleto.

Dopo aver visitato l’ interno del castello e aver fatto tante foto, ci avviamo al pullman per proseguire il viaggio verso il secondo castello.

La guida ci farà entrare al castello di Frederiksborg dalla parte dei giardini, dice che è un panorama che non si può perdere perché il castello visto da quella visuale è qualcosa di meraviglioso. Non aveva torto, infatti rimaniamo senza parole davanti ai giardini ben curati, prati inglesi e ricami di verde come fossero dipinti di un quadro, e poi fontane e in lontananza in mezzo ad un lago, il castello in tutta la sua maestosità, mai vista una bellezza così.

Proseguiamo il cammino tra il verde dei prati che risalta agli occhi e l’azzurro del lago che si confonde con quello del cielo.

Mi ritrovo in un castello che sembra appartenere ad una favola di altri tempi, da bambina leggendo i libri di fiabe mi immedesimavo nei luoghi come questi e fantasticavo. L’ interno delle sale accompagnato dalla narrazione della guida ci catapulta in un baleno nel passato di questa terra fantastica.

Dopo questa ultima visita non ho dubbi, la Danimarca è un luogo da visitare e da illustrare, come sto facendo, ma anche da ritornarci appena possibile.

Intanto che il pullman ci porta sulla via del ritorno, la guida continua a raccontarci altre informazioni su questa terra che ha molto da insegnare a noi italiani.


Mirella Santoniccolo Mairim14 10/12/2014 13:31 906

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.
I fatti ed i personaggi narrati in questa opera sono frutto di fantasia e non hanno alcuna relazione con persone o fatti reali.

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Morirei di freddo senza te
Via da me
Impronte del cuore
Nell’attesa di te
Innamorarsi
Lontano amore
Dove osano le aquile
Sera di stelle, sera d’amore
Fuoco e tempesta
Il filo del tuo aquilone
Dov’eri prima di me
Smarrita
Pensiero
La tua voce
Alta marea
Tango d’amore
Labbra di fragola
Fiocco rosa
Senza te non vivo
Catene d’amore
D’improvviso appari
Mio amore
I tuoi baci
E la vita scorre
Assenza
Arcobaleno d'amore
Rinascita
Se mi vuoi
Vestita di luce
Mi sei amore ancora
Penso a te
Nel chiarore del risveglio
Appagati d'amore
Un angelo sarai per me
Vivimi
M'emoziona
I tuoi occhi accesi
Sinfonia d'amore
Cupido
Illusione - delusione
Fluttuano le parole nell'aria
Brindo al nostro amore
Adagiato a fianco
T'amo
Sei in me
Ricordo d'un ameno amore
Tu
Liberi d'eterno amarci
Lacrime di cielo
Eco d'amore
Tu mi prendi l'anima
Verso te
Tramonto andato
Color di passione
La mia pace
Ti respiro
E torno a te
Amarti e'
Complice il fato
Telepatia d'amore
Nostalgia d'amore
Attracco sicuro
Senza te
Il nostro amore
Il tuo immenso amore
Tempesta d'amore
Parole solo parole
Perla del mio mattino
E se domani
So che
Il mio sogno
Goccia
E scrivo di te
Manchi
Amami come sai
Di te
Sacrale alchimia
Dove sei
Le cicatrici nel cuore
Il posto d'amore incantato
Portami nel tempo
Lacrime
Gli amanti
Quando finisce un amore
Solitudine
E ritrovo il mio amore
Brevi
In alto
Eterno amore
8 Ottobre - tempo di ricordi
Genesi
Risveglio
Deserto
Quadro di fine estate
Sogno o realtà
I Ricordi
Ricordandoti
Soggiaccio al piacere
Senza di te
La sera
Battito d’ali
Nascita
Fogli Bianchi
L’Amore
Notturno
Immortali
La mia anima
Fascino
Emarginazione
Sensibilità
Oltre le nuvole
Del tempo che va
Crisalide (donna)
Bussami piano
Noi
Di poesia
In- Sensibili
Leggera
Dono
M’abitano i silenzi
Sei
Il mio tutto
Bacio
Omertà
Sublime
Spingo oltre
Si accende il buio
Lacrima
Memoria
Volge il tempo
Pensandoti
Mentre muore il tempo
Donna
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Basta un brivido per morire
Innocenza
Rugiada
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Diluvio universale
Sabbie mobili
Desiderio
L’addio
M’abiti dentro
Senza riserve
Anni
Araba fenice
Corpo nudo e crudo
Il conto è servito
Tempo
Dritto e rovescio
Positivo + negativo
Liberami
Oggi è gia domani
Destino
Angelo
Terra fresca
Paura
Invidia
Inutile attesa
Reincarnazione
The end
Perdermi
Un faro
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Vanita’
Donne
La rosa più bella
Il mistero donna
La valle delle donne senza peccato
Senza colpa
Persa
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Freccia di cupido
Diario di una donna
La tua primavera
Pari e patti (sara?)
La bella e la bestia
Inquietamente donna
Cuore di latta
Gabbia dorata
Nel tuo regno
Fiore appassito
Mercenario quell’amore
Anima in pena
Rifugi in te
Involucro a perdere
Donna di cuori
Piuma
Completamente donna
Ali di libellula
Immutata vivi in me
Spirito ribelle
Guscio di tartaruga
A te dolce fiore
Donna in amore
L'innocenza violentata
Piccolo fiore reciso
Ciao sandra
Riccioli biondi
Velluto di rosa
Cio' che è tuo
Gitana
Donna profumo di vita
Liberta' d'esser donna
Dietro il velo
Crisalide
Grandezza di donna e madre
Donna guerriera
Amiche per sempre
Mamma coraggio
Festa della donna
Creatura meravigliosa
Donna in carriera
Donna bambina
Amore di madre
Donna sei
Erotismo
Di respiro sa il buio
Cuore e carne
La tua terra
Possession
Arbusto infuocato
Posseduta
Vestimi di te
Nel ricordo di te
Estasi
Passione ardente
Prendimi
Filo di seta
E lussuria calza la carne
Principe della notte
Pozzo di desideri
Amo di te
Serpente tentatore
Benda d’amore
Urla di piacere
Lusinghe trasparenti
Momenti di te
Eccitato impulso
Dipingi il piacere
Femminea sensualità
Infuocami
Labbra infuocate
Sensi
Nettare d’uva
Di te mi nutro
Acceso è il mio fuoco
Dissetati di me
Odalisca
Fusa in te
Seta
Perdermi in te
Liquido desiderio
Nell'attesa d'un delirio
Affogo in te
Cavalcami ancor
Focolare d'amore
Sei dentro me
Tentazione
Con te in te
Accarezzami di baci
L'eccitazione
Armonico tocco d'amore
Baciami ancora
Mia freccia d'amore
Vulcano d'amore
Magica notte d'amore
Graffiarti fin nell'anima
Fuoco d'amore
L'estasi di uno sguardo
Appaga la mia carne
Il gioco dell'eros
Sensualita'
Smania di te
Famiglia
Sei con me
Vengo a te madre
Madre mia
Non dimentico
In punta di piedi
Dal tuo seno
Contagiosi valori
Madre e figlia
A braccia aperte
Padre
Mamma
Fantasia
Il giardino dei sogni persi
L'infinito tra le mani
Sopra le nuvole un sogno
Senza titolo
Sorgente d’anima
La lampada magica
Notte magica
Strega per amore
Lacrima d'amore salata e dolce
Che meraviglioso sogno
L'isola che non c'e'
Funerale d'allegria
Vera essenza
Romeo e giulietta un grande amore
Festivita'
Il dolce sapore del nuovo anno
Carnevale festa d'allegria
Buon anno
Fiabe
Come il finale di una bella favola
Senza amore non si vive
Le ali del mulino
Bimbi sognate ancor
C'era una volta
Haiku
Inverno
2 Novembre
Pioggia
Spine
Vecchiaia
Nostalgia
Semina
Sereno
Impressioni
A Cervara di Roma (il Borgo degli artisti)
Terra - Terremoto
Il mare d’autunno
Inerzia
Nulla è
Di Natale in Natale
Ispirazione
L’essere o non essere
Pace
E' su queste spalle
Delirio di un poeta
Anemone
Il silenzio di una rosa
Malinconico autunno
Marionette
Calma piatta
Genuino cibo di poesia
Granello di sabbia
Silenzio parla il cosmo
Sfondo scuro
Liberero' i miei sogni
Se esiste un dio
Mondo virtuale
Uccelli in volo
Verseggiar in rime di poesia
Il senso della vita
Il tempo mi resiste
Ascolto il silenzio
Coltre di candore
Dentro ai sogni
Attimi
Introspezione
Ero io
I miei sentieri
Di sola andata
Emozionandomi
Sospesa
Non riesco a
L’infinito
Le pagine che non ho ancora scritto
Solo ombre di ricordi
Cristalli d’anima
E ancora scrivo
Senza tempo
Specchio dell'anima mia
Gemme di sole
La voce del silenzio
Anche il cielo piange
Abissale voragine
Nuvole a sorvolar il mio cielo
Voglia d'amore
Ombra nuda
Frammenti di mia vita
Senza parole
Cocci d'illusioni
Gabbiano jonathan
Come un equilibrista
Le luci dell'aurora
Duna dopo duna
Lungo metallici binari
Ciottoli
Labirinto di specchi
Anime
Il nuovo giorno
Corro
Mondo di cartapesta
Nell'universo dell'emozioni
Nel giardino del cuore
Le ali della liberta'
Me stessa
Morte
La morte puo’ attendere
Non sei tu
Signora morte
Natura
Viaggio di un pensiero
Terra del sud
Viale silenzioso
Vendemmia
Pioggia
L’arcobaleno... incanto della natura
Sera d'estate
Il ciclo della vita
Voglia d'estate
Tanta natura intorno
Un mare di verde
Costiera
Arriva la primavera
Ribellione
La rabbia avvelena
Il popolo sovrano
Via questa tristezza
Grido
Non sono la tua bambola
Acqua fonte di vita
Come avvoltoi
Dimenticare
Riflessioni
Il tempo si fermò
Il miracolo della vita
Il silenzio della solitudine
Il tempo di una vita
Nel cosmo dell’esistenza
Odore di vita
Dei giorni persi
Nella circonferenza del tempo
Profughi
Il tanto e il nulla
L’eco dell’assenza
La speranza è vita
Folletti
Aspettando l'alba
Ci sono giorni
Ci sarà
Tra luna e sole
Rughe
Sussurro
L’ombra del futuro
La finestra sul domani
Cerco
Beato è chi
Bolla
Il burattinaio
Confusione
Più in alto
Per amare la vita
Insensato
Cercare cosa
Ombrelli
Voli di poesia
Salto nel buio
Di solitudine viviamo
Mutano i sogni
Sogni Alieni
Conchiglia di mare
Vita da papavero
Voglio sognare
Il tempo che resta
Fuggire dove
Icaro
E’ tempo di vendemmia
Silenzi taciuti
Felice di esistere
Persa in te
Bucaneve
Senza parole
Il colore dei sogni
Mute parole
Genialita’
Italianita' nel cuore
Domande
Insanguinato cuore
Arroganza politica
Sorrido alla vita
Ti ho odiato sai padre
Sbagli
Il boia
Il circo degli animali
Pagine di vento
Briciole d'argilla
Osa
L’aquilone colorato in me
Stella gemella
Sognando primavera
Se
Groviglio di pensieri
Grido di liberta'
Parte oscura
L'inquietudine dell'essere
Ipocrisia
Onda anomala
Cosa dir di me
Pescatori
Costa pugliese
Scrosciante lungo fiume
Echi d'antichi ricordi
Mareggiata
Vita
Su fogli bianchi
I tuoi occhi
Fanciullezza
Emozioni
Girasole
Il fiore del coraggio
Scende la sera
Pennellate di colore
I desideri
Tela di ragno
Svuotare il Cervello
Aldila' della finestra
Eterna mia citta'
L'inferno
Musica e'
Torre di babele
Amati
E' tempo di
Stelle
Sorridi
Questa son io
La disperazione
Io saro'
Se potessi
L'incanto della sera
Perdono
Il rumoreggiar del mare
Le ali dei sogni
Rughe del tempo
Un mondo di poesia
Batuffoli di nuvole
L'allegria di un pagliaccio
Anno di speranza
Nebbia
Satira
L'onnipotente
Sociale
Consapevolezza
Stelle in petto
Al di là del nulla
Il silenzio dell’innocenza
Fragile
Tendimi la mano
Come può un uomo
A piedi scalzi
11 settembre per sempre
Olocausto
Solidarieta’ amica
Eutanasia
Un attimo d'oblio
Piccoli piedini scalzi
Sensibile piu' di una donna
Ignorante possesso
Marea nera
Morte bianca
Madre natura
Bambino combattente
L'indifferenza
Spirituali
Ti ritrovero’
Preghierina per viver meglio
Uomini
Homo Sapiens
Lupo solitario
Se questa è una donna
Seduttore
Per te
E il signore creò l'uomo
Vacanze
Orme di speranza
Profumo di mare
Il mare

Premio Scrivere 2011
Impronte del cuore Amore (Se tu mi dimentichi)
Via da me Tema libero
Premio Scrivere 2010
Fluttuano le parole nell'aria Poesia d'amore sul tema (Tu che mi ascolti)
Piccolo fiore reciso Violenza sulle donne


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