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Mirella Santoniccolo Mairim14

Ho iniziato a scrivere un po’ di anni fa, quando le emozioni soffocate dentro scalpitavano per uscire e come una farfalla colorata ho scoperto di saper volare. Credo che alcune cose non avvengono per caso, se accadono è perché siamo noi stessi a ricercarle, così è stato per me con la poesia. Il modo ... (continua)


La sua poesia preferita:
Donna guerriera
Non racconterò di me
quel che vuoi sentire
non dirò frasi fatte
per farti piacere.

Prima del...  leggi...

Nell'albo d'oro:
D’Amore
Dall’alba del mondo
cerco sorrisi
in largo ed in tondo
stampati su visi.

Traverso deserti
abissi e dirupi
scampando solerte
le fauci dei lupi.

A volte con gioia
mi trovo a sognare
in altre di noia
ma torno a sperare.

Volo su in cielo
a...  leggi...

Per amare la vita
Non cambierò faccia alle nuvole,
il grigio è un tono di cipria
che fa brillare il bianco
e la pioggia è il detergente
che porta via ogni cosa

Non aspetterò che il giorno
faccia il suo ritorno,
il sole è dietro un angolo di cielo,
vuole solo...  leggi...

Nebbia
Nebbia che avvolge
come veste sbiadita,
mi lega, mi stringe,
mi sento stordita.

Soffoca il corpo
lo tiene...  leggi...

Nell’attesa di te
Come posso
incatenarmi a te
se non afferro
le tue mani
e come faccio
a catturare i sogni
se l’eco della fantasia
sfugge alla distanza
Sei lontano
ma rumoreggi
come un tuono
nell’immenso cielo
e il lampo ch’emani
mi trafigge il...  leggi...

I tuoi occhi accesi
I tuoi occhi accesi
- scrutano -
- penetrano -
profondi nella carne
e immobili
mi percorrono.

Ed io
vestita di...  leggi...

Mareggiata
Struggente il cantico del mare
frangente crucciato sospiro d'onde
su ispidi scogli.

Anse schiumose
scintillano
in cristalli di sole
e pietre roventi
spruzzate di luce
intagliano il delirio nell'urlo
intonando una dolce nenia.

Mareggiata...  leggi...

La mia pace
Se la notte avesse le tue labbra
bacerei stella per stella
fin a consumar il cielo.

Se il giorno avesse i tuoi occhi
ammirerei i raggi del sole
per accecarmi d'amore.

Se la tua voce avesse forma
toccherei ogni angolo
ricercando il più...  leggi...

Le ali della liberta'
Vorrei esser una vispa farfalla
volar libera nell'aria
passar di fiore in fiore
attirata dal dolce sapore.

Vorrei esser un aquilone colorato
ondeggiar nel vento spensierato
per mano di un tenero bambino
nell'ingenuo canto del mattino.

Vorrei...  leggi...

Amico caro
Amico caro,
lo sfogo mio ascolti silenzioso
sotto lo sguardo attento e affettuoso.

Il tacer tuo è amore,
amore illimitato
vigile osservi con fare delicato.

Quando delusioni d'amore
soffocan il cuore.

Quando il pianto stringe la...  leggi...

Dentro ai sogni
Un libro da legger la vita
pagine da sfogliare
capitoli da commentare.

Tanti scritti nella memoria
letti con fervore e gioia
insieme a racconti di malinconia
stretti nel cuor a far compagnia.

Sentir quel gran bisogno
di continuare la...  leggi...

Solitudine
Silenzio magica parola,
solitudine ideale compagnia,
non mi lasciate sola
siamo in perfetta sintonia.

Nel cuore, dentro la mente
il pensiero tuo mi prende,
resto a rimuginarti
è stato fantastico amarti.

Giorni trascorsi
tra frenetici...  leggi...

Padre
Figura rigida, regole severe,
non trasparivi mai pazienza,
dolcezza, ancor meno buone maniere.

Il modo di educare
incuteva angoscia, terrore,
non sei stato un padre ma un padre padrone.

Mai un bacio, un abbraccio,
nè un sorriso o una...  leggi...

Mirella Santoniccolo Mairim14

Mirella Santoniccolo Mairim14
 Le sue poesie

La sua poesia preferita:
 
Donna guerriera (23/04/2010)

La prima poesia pubblicata:
 
Donna sei (30/12/2009)

L'ultima poesia pubblicata:
 
In alto (26/06/2020)

Mirella Santoniccolo Mairim14 vi propone:
 Donna guerriera (23/04/2010)
 Nell’attesa di te (22/09/2011)
 Le ali della liberta' (23/02/2010)

La poesia più letta:
 
Femminea sensualità (13/01/2011, 34643 letture)

Mirella Santoniccolo Mairim14 ha 13 poesie nell'Albo d'oro.

Leggi la biografia di Mirella Santoniccolo Mairim14!

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Le raccolte di poesie di Mirella Santoniccolo Mairim14


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Un destino crudele

Amore

Era un po’ di tempo che Cinzia non si sentiva più serena e la malinconica era diventata una compagna affezionata della sua vita. Aveva una storia d’amore con un uomo da almeno due anni ma non era felice, perché non si sentiva amata come lei voleva, forse pretendeva troppo da un rapporto di coppia, ma non poteva fare a meno di desiderare il massimo dall’amore. Lui non riusciva a farla sentire tranquilla, non appena passava una splendida giornata con lui, subito dopo si sentiva abbandonata per il suo modo superficiale di comportarsi. Ormai era stanca di quella situazione che non trovava sbocchi, e quel rapporto le cominciava a stare stretto, doveva a tutti i costi staccarsi da lui anche se non era facile, perché sentiva quel legame come qualcosa di forte che non le dava scampo.
Così viveva tra momenti di esaltante gioia e di consumante tristezza in un susseguirsi di giorni alternati da stati d’umore contrastanti.
Un giorno mentre era in chat a conversare con le amiche, un giovane le chiese amicizia, lei penso “il solito provolone che vuole avere una storia di sesso con una donna più grande” non lo snobbò solo per la sua innata educazione a non comportarsi mai maleducatamente con nessuno.
Cinzia notava che il ragazzo dava molta importanza alla sua bellezza interiore interessandosi ai suoi scritti, era il suo fan più accanito nel leggere le poesie che componeva, le diceva che per esprimere così bene certe emozioni doveva essere per forza sensibile e ricca dentro, una donna da conoscere assolutamente.
Le conversazioni si facevano sempre più insistenti, parlare con lui la faceva stare serena e senza accorgersene era diventato un rito al quale non sapeva più rinunciare. Con stupore si stava accorgendo che pensava sempre meno all’uomo che la faceva soffrire e questo era una grande fortuna, forse un modo per riuscire a staccare finalmente la spina. Così passava il tempo in conversazioni e corteggiamenti discreti che facevano capire e non capire, ma sempre e solo tramite chat, fino a quando un giorno, dopo che il ragazzo le aveva varie volte chiesto di vedersi, le chiese “dove vai di bello oggi?”, lei rispose “a fare la spesa come al solito” e lui “anche io la devo fare che ne dici se ci vediamo lì?”. Cinzia non sapeva cosa dire, era presa alla sprovvista, dire di no le sembrava maleducato e poi che male poteva esserci a conoscerlo. “Ok se anche tu la devi fare” rispose.
Ci mise un po’ ad arrivare al supermercato, il traffico pomeridiano la fece ritardare “sicuramente se ne sarà andato credendo che gli ho dato buca” pensava tra se, ma invece lo vide da lontano riconoscendolo dalla foto che un giorno le aveva mandato per email. Un viso dolcissimo dall’aspetto di bravo ragazzo “andiamoci a prendere un caffè” disse Cinzia per spezzare l’imbarazzo iniziale scusandosi nel frattempo del ritardo.
Entrarono nel bar e si sedettero per parlare un po’ davanti ad una tazza di caffè, sembrava che si conoscessero da sempre tanto era spontaneo il conversare tra loro. Lui le racconto della sua famiglia e di come si sentiva più maturo della sua età vivendo da tanti anni fuori di casa e avendo frequentato sempre gente più grande. Le raccontò di alcune sue delusioni d’amore che aveva avuto, specialmente con una ragazza, e di come non riusciva a capire le donne della sua generazione.
Cinzia dal canto suo gli parlava come si parla ad un figlio, avendo lei un ragazzo quasi della sua età
e così trascorse il tempo velocemente ma bisognava fare la spesa, non doveva dimenticarselo “devo andare altrimenti faccio tardi” disse alzandosi “vengo con te, anche io devo prendere qualcosa per cena”. Entrarono nel supermercato e si separarono per il tempo sufficiente di fare compere fino a quando si ritrovarono alla cassa. Lui da vero cavaliere l’aiutò a riempire le buste e a caricarle fino in macchina dove si salutarono con un bacio sulla guancia.
Averlo conosciuto per Cinzia confermava la sua impressione iniziale, era sicuramente un ragazzo affidabile, molto dolce e si trovava benissimo con lui sotto ogni aspetto non percependo assolutamente la differenza di età. Mentre tornava a casa pensava che comunque quell’incontro doveva rimanere l’unico, non poteva permettersi di andare oltre, sapeva perfettamente come vanno certe cose, s’inizia con un caffè e poi ci si ritrova coinvolti senza neanche accorgersene in una storia d’amore e lei non poteva permetterselo vista l’enorme differenza d’età.
I giorni seguenti Cinzia cercava di dissuadere il ragazzo dal suo interessamento nei suoi riguardi con discorsi che lasciavano sottintendere che non poteva pensare a lui come ad un uomo d’amare, ma mai esplicitamente però, non voleva ferirlo. Quello che le piaceva era la sua tenacia, la determinazione a non mollare nella speranza di rivederla e così un giorno che doveva andare di nuovo a far la spesa al solito supermercato lui le disse “ma guarda un po’, anche io devo ritornarci, quello che avevo comprato è finito e devo pur mangiare”, era così delicato e tenero che Cinzia non ebbe il coraggio di rifiutare, “ok allora ci vediamo tra 30 minuti”.
Quel giorno Cinzia arrivò puntuale e si sorprese nel constatare che non c’era ancora, quasi sperò che non si presentasse, anche se le dispiaceva, era meglio per evitare il pericolo di un coinvolgimento eccessivo. Non vedendolo arrivare dopo 15 minuti gli mandò un sms e lui rispose che il traffico l’aveva bloccato, ma di aspettarlo perché era vicino e ci avrebbe impiegato pochi minuti a raggiungerla, infatti poco dopo lo vide da lontano. “Scusa il ritardo” disse con una certa emozione che si percepiva vivissima, “non preoccuparti, non sapevo se venivi e così ti ho mandato un sms per esser certa che dovevo aspettarti altrimenti sarei entrata a far la spesa” disse cercando di fargli capire che non voleva si sentisse obbligato, e lui “non avrei rinunciato per nessuna cosa al mondo”, quanta dolcezza in quella frase detta tutta d’un fiato. “Vieni prendiamoci qualcosa al bar questa volta pago io” disse Cinzia e si sedettero di nuovo allo stesso tavolo a parlare. Mentre gli raccontava tante cose di se, lui l’ascolta con occhi luminosi di felicità come se il mondo intorno non esistesse, osservando le sue mani notò che erano tremanti d’emozione. Lui iniziò a parlare della sua famiglia e di quanto amava suo padre, sua madre e sua sorella, dei suoi che facevano i capricci come i bambini e litigavano stando tanto tempo senza parlarsi e vivendo ognuno per conto proprio. Vivevano in un’altra città e si preoccupava per loro tanto che quando andava a casa il fine settimana diceva “li metto seduti a tavolino e dico la smettete di fare i bambini? Io non posso stare con il pensiero che voi non vi parlate, dovete andare d’accordo” la faceva sorridere quel modo protettivo che usava verso i suoi genitori, come se era il loro padre invece che il loro figlio. “Ora devo entrare a far la spesa altrimenti si fa tardi, ma anche tu devi farla?” disse Cinzia “si certo anche se vivo da solo qualcosa devo comprarla” e si avviarono all’entrata del supermercato.
Come la prima volta si ritrovarono alla cassa e lui con la sua sempre stupenda cavalleria l’accompagnò fino alla macchina e tirò fuori dalla sua busta di spesa una bottiglia di vino rosso. “Questo è per te, bevilo pensandomi è buonissimo” esclamò porgendogli la bottiglia, Cinzia non sapeva cosa dire nessuno le aveva mai regalato una bottiglia di vino nella sua vita “grazie, ma non dovevi, sei proprio gentile, lo berrò con molto gusto” rispose arrossendo un po’. Si salutarono con un bacio sulla guancia e ognuno salì sulla propria auto.
Che stupendo ragazzo, pensava Cinzia mentre ritornava a casa, un uomo che le stava mettendo curiosità e che certamente non le era indifferente.
Ogni giorno che passava Cinzia si sentiva presa da lui, parlargli la faceva stare bene e quando le disse “sono libero ho finito il lavoro che ne dici ci vediamo per prenderci qualcosa?” non seppe rifiutare era emozionata sola al pensiero di rincontrarlo e questa volta senza la scusa della spesa, “Ok” rispose facendolo felice.
Arrivò all’appuntamento e lui era già lì, emozionato come sempre. Timidamente impacciati si sedettero al tavolo del bar ordinando alla cameriera un cioccolato caldo ed un caffè.
Lui le disse “sei bellissima, mi lasci senza fiato” Cinzia arrossì come se fosse il primo complimento che sentisse in vita sua, eppure era abituata ai complimenti degli uomini, ma quello era veramente spontaneo e l’aveva lasciata spogliata d’ogni difesa. Portava un completo nero ed una camicetta che le faceva intravedere il bel seno e mentre conversava con lui sentiva i suoi occhi verdi che la penetravano togliendole tutto, anche il respiro. Capì in quel preciso momento che la stava emozionando e che non poteva far finta di niente, di questo doveva prendere coscienza. Sentì il bisogno di confidargli la sua storia d’amore con quell’uomo che la faceva soffrire e il suo forte desiderio di dimenticarlo. Era felice di una cosa, quel ragazzo così giovane stava facendole scordare quella storia così tormentata che portava avanti da tanto tempo. Stettero in quel bar seduti per parecchio a raccontarsi uno dell’altro, mai stanchi di parlare e di ascoltare, desiderosi di conoscersi a fondo e di scoprire tutto quello che si poteva anche quello che neanche loro erano mai riusciti a capire di se stessi. Cinzia guardò l’orologio il tempo era volato in sua compagnia era ora di andare, a malincuore si salutarono e lui prese il coraggio di baciarla sulle labbra, un bacio candido da sfiorare appena la bocca.
Quella sera a casa Cinzia non faceva altro che pensare a quello che le stava succedendo, era un’avventura strana, come poteva iniziare una relazione con un uomo così giovane, cominciavano a venirle i sensi di colpa, lei così tradizionalista e con un figlio quasi della sua età. Dio non poteva neanche immaginarlo, no assolutamente non poteva concepirlo un rapporto del genere. “E se i suoi genitori venissero a sapere? Cosa penserebbero di me, che l’ho circuito, che sono una donna senza morale. E se venisse a saperlo mio figlio, come mi giudicherebbe, sua madre con un ragazzo della sua età” pensava a tutto quello che poteva accadere e il cervello era completamente infuocato “no non posso farmi prendere da una situazione del genere, io che ho avuto sempre la testa sulle spalle, ma che mi sta accadendo, forse la menopausa mi sta rincitrullendo?” e così a forza di pensare non riusciva a prendere sonno. Finalmente la stanchezza la fece addormentare, ma dalla ragione cadde nell’incubo del sogno che era ancora peggio. La mattina si sveglio con un cerchio alla testa, ma doveva andare al lavoro, si fece forza e si vestì, il dovere bussava incensante, era una donna che non riusciva a trascurare le responsabilità.
Quel giorno si convinse che doveva troncare prima che fosse troppo tardi per poterlo fare. Lui le mandò un sms di buongiorno, Cinzia ne era felice “come devo fare, non devo essere contenta, porca miseria, ma perché l’istinto è più forte della ragione” e poi ancora un altro chiedendole di poterla vedere, lei pensò “forse è meglio lo vedo così gli dico che non possiamo continuare e che dobbiamo per forza di cose interrompere quest’incontri”.
Si videro allo stesso bar della volta passata, si sedettero e ordinarono, oramai era una prassi incontrarsi in quel modo, con un tavolo che li separava da togliere il rischio di un contatto che potesse essere pericoloso e al quale poi sarebbe stato difficile non andare oltre.
“Volevo dirti che ho pensato molto a quello che ci sta succedendo, tu capisci vero che fra di noi non può esserci un futuro e che è un rapporto strano quello che ci unisce. Io posso essere tua madre lo capisci vero? E poi io ho un figlio che ha su per giù la tua età, non credi che sia meglio finirla qui? E poi tu hai bisogno di conoscere e frequentare ragazze che hanno i tuoi stessi problemi e con cui puoi costruirci un vita”
Lui con quegli occhi dolci e quel modo tenero di parlare disse “si lo so che fra di noi non potrà mai esserci un futuro, so benissimo tutti i rischi che comporta un rapporto del genere, ma io voglio te, sto bene con te, mi dai serenità oltre a piacermi immensamente, e poi io non ti chiedo altro solo di incontrarci e parlare, stare con te mi piace e non ti chiedo di più, tu sei una donna fantastica e io ho voglia di conoscerti bene, quello che scrivi mi emoziona e sento che sei speciale, una donna da trattare con i guanti d’oro”.
Non le era mai successo nella sua vita un uomo che le chiedesse questo, solo la sua presenza, il suo cervello, la sua persona e la sua sensibilità rinunciando anche al sesso se era necessario.
Era senza più parole, cosa altro dire dopo quella confessione così tenera che l’aveva fatta sentire una principessa davanti al suo cavaliere, così premuroso, così dolce da non poter far più a meno di lui.
A casa non faceva che pensarlo, ma come poteva esistere un ragazzo del genere e come era possibile che l’aveva conosciuto proprio lei in un momento poi della sua vita in cui aveva tanto bisogno d’amore, era un angelo mandato dal cielo.
Scorrevano i giorni con incontri quotidiani che da una parte la rendevano felice riempiendole la vita, ma dall’altra si sentiva in colpa per quella felicità che le sembrava di rubare.
Tra loro solo baci e carezze come ragazzi alle prime cotte che scoprono l’emozioni pian piano senza fretta, come se avessero tutta la vita davanti.
Dopo tanti pensamenti Cinzia si era convinta che quel rapporto così bello, così puro doveva viverlo, non poteva lasciarselo sfuggire, la vita è talmente breve e dolorosa che non si può rinunciare a ciò che di bello ci offre, ma senza fretta, assaporandola con gusto ogni istante che li univa.
Lui il suo cavaliere, sempre pronto ad incontrarla appena aveva tempo libero e lei si sentiva coccolata, amata, desiderata.
Era autunno, ma quel giorno c’era un sole splendido ed era da tanto che Cinzia aveva espresso il piacere di andare al mare, così lui, che era sempre pronto a soddisfare ogni suo desiderio la condusse in riva al mare, mano nella mano passeggiando sulla battigia come due innamorati, mentre il sole caldo accarezzava la pelle, si baciarono abbracciandosi continuamente come se il mondo e tutti i suoi abitanti fossero spariti improvvisamente per far posto solo a quel sogno d’amore.
“Sai sono felice con te, riesci a darmi quella serenità che cercavo da tanto, non chiedo di più per adesso, vivo il presente con te ed è bellissimo” le disse dolcemente e Cinzia si sentì il cuore accelerare i battiti e lo strinse a se per timore che quel sogno svanisse.
Al ritorno di quella giornata stupenda Cinzia lo lasciò dicendogli che andava a fare la spesa, ma con la promessa che si sarebbero rivisti il giorno dopo, per saziare ancora il loro bisogno di stare insieme.
Arrivata al supermercato ebbe voglia di mandargli un sms “sono arrivata alla cassa e mi manca tanto il mio cavaliere” e lui le rispose “chiamalo e il tuo cavaliere arriva in un attimo” sempre tanto dolce e tenero nei suoi riguardi “mi manchi già, ma tanto so che posso vederti quando voglio” rispose Cinzia finalmente felice.
Si sentiva diversa, quel ragazzo l’aveva conquistata, era riuscito a scrollarle quella tristezza che si portava dentro da molto e voleva continuare a sentirsi così più a lungo possibile, “ma poi il futuro cosa è, una forma astratta della vita, è il presente quello che ci fa star bene e che ci mette la carica giusta per proseguire il cammino” pensava per convincersi a continuare quella strana avventura che ormai l’aveva presa completamente.
La mattina si era alzata contenta perché doveva rivederlo, aveva pensato tantissimo quella notte, ormai era decisa a vivere fino in fondo la loro storia, donando tutta se stessa a quel giovane uomo che meritava il suo amore.
Verso le 13 non sentendolo ancora Cinzia gli mandò un sms “allora ci vediamo oggi?”, aspettò un po’, ma niente nessuna risposta, strano lui rispondeva subito ai sui messaggi, forse stava dormendo, ho forse non aveva sentito il cellulare. Passò il pomeriggio angosciata, cosa gli poteva esser successo, possibile che non aveva ancora letto il messaggio? Il giorno dopo non avendo avuto sue notizie gli rimandò un nuovo sms “ma ti è successo qualcosa? Non posso credere che sei diverso da quello che ho conosciuto”, niente nessuna risposta.
Non sapeva cosa pensare, possibile che aveva finto così bene con lei, ma poi per quale motivo, visto che tra loro c’erano stati solo baci e abbracci, non avevano ancora fatto l’amore da poter pensare che era stato bravo ad ingannarla solo per farci sesso e poi non era una ragazzina, sapeva capire le persone quando fingono, sentiva l’emozione vera che quel ragazzo provava per lei.
Fece passare un altro giorno sperando di avere un segnale da lui poi non facendocela più prese il coraggio e provò a chiamarlo. Il cellulare era spento, provo su quello del lavoro e c’era la segreteria telefonica, oddio la preoccupazione si faceva sempre più forte, cosa poteva essergli accaduto, forse un incidente, ma anche se era ferito poteva farsi sentire. Non voleva neanche pensare al peggio, ma l’ansia ormai la stava sopraffando. Di questa storia ne aveva parlato con una sua amica, per fortuna almeno poteva sfogarsi e non tenersi tutto dentro, insieme pensavano a cosa poter fare per sapere notizie, visto che non aveva amici in comune da poter chiedere Cinzia si era quasi decisa a telefonare sul lavoro per informarsi. Anche la sua amica le aveva consigliato di farlo, non si poteva stare con quella incertezza, non poteva continuare la sua vita come se niente fosse accaduto.
Ad un tratto gli venne un idea, visto che su internet ormai c’è di tutto, di provare a mettere nome e cognome per vedere cosa usciva fuori e mentre inseriva i dati nella speranza che non uscisse nessuna informazione al riguardo, sentiva dentro di se che stava per avere una notizia terribile. Si aprì la pagina con tanti comunicati su quel nominativo ma quella che saltò di più ai suoi occhi fu “Angeli volati via” con il suo nome e tutti i suoi dati e la dinamica dell’incidente che aveva stroncato la sua giovane vita.
Cinzia non voleva credere ai suoi occhi, non poteva essere vero, non poteva essere lui, voleva svegliarsi da quell’incubo che la stava tormentando da giorni e che inconsciamente immaginava.
Sola sul posto di lavoro si sentì persa, una fitta al cuore come una spada che le toglieva ossigeno vitale, un dolore indescrivibile si impossessò di lei e iniziò a piangere disperata.
Ora era tutto chiaro, non poteva risponderle più, era morto, l’aveva lasciata per sempre e lei non poteva farci niente, si sentiva impotente e distrutta da quella notizia.
Che strana è la vita, prima ti dona e poi ti toglie in un attimo senza preavviso, così senza neanche darti il tempo di salutare, senza lasciarti comprendere il perché, senza apparentemente nessun motivo logico.
O forse c’è sempre un motivo, niente succede per caso e quell’amore anche se breve nel cuore di Cinzia sarebbe rimasto custodito per l’eternità.


Mirella Santoniccolo Mairim14 10/02/2011 09:39 4 822

Creative Commons LicenseQuesto racconto è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons: è possibile riprodurla, distribuirla, rappresentarla o recitarla in pubblico, a condizione che non venga modificata od in alcun modo alterata, che venga sempre data l'attribuzione all'autore/autrice, e che non vi sia alcuno scopo commerciale.
I fatti ed i personaggi narrati in questa opera sono frutto di fantasia e non hanno alcuna relazione con persone o fatti reali.

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«Meravigliosa storia d'amore stroncata sul nascere. un istante prima l'uomo trova la felicità, un istante dopo, come per un sadico scherzo del destino, gli viene portata via e tutto svanisce.»
Emilia

«Un racconto intenso a disegnare tracce di vita, spesso funesta, con avvenimenti tragici che rischiano di far perdere la ragione per la loro incredibile imprevedibilità...»
Silvia De Angelis

«Una bellissima storia d'amore che coinvolge e trascina. Finale commovente ed inaspettato!!»
Vivì

«Non Sveva Casati Modignani né Ann Brashares ... sei tu la mia autrice di romanzi d'amore preferita! Superlativa!»
Chiara Vacchieri

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Brano elaborato ottimamente.. (Silvia De Angelis)

bello... mi hai commosso. (Silvia Contessa)



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Per sempre TE
D’Amore
D’incanto e d’amore
Sei ...tutto
Per sempre
Vorrò silenzi
Eutanasia di un amore
Cosa sarei
Respirandoti
Amanti senza terra
Mi tornò luce
Senza fretta
Dolce e salato
Ti farò dono
Anima
Ottobre
Il vento soffia ancora
Quanto grande è un amore
Vela senza terra
Come posso non amarti
Vicolo cieco
Fantasma d’amore
Paura di volare
Lo scrigno del cuore
Restami
Sulle scogliere di Dover
Libera- ti
Sulle ali del cuore
Morirei di freddo senza te
Via da me
Impronte del cuore
Nell’attesa di te
Innamorarsi
Lontano amore
Dove osano le aquile
Sera di stelle, sera d’amore
Fuoco e tempesta
Il filo del tuo aquilone
Dov’eri prima di me
Smarrita
Pensiero
La tua voce
Alta marea
Tango d’amore
Labbra di fragola
Fiocco rosa
Senza te non vivo
Catene d’amore
D’improvviso appari
Mio amore
I tuoi baci
E la vita scorre
Assenza
Arcobaleno d'amore
Rinascita
Se mi vuoi
Vestita di luce
Mi sei amore ancora
Penso a te
Nel chiarore del risveglio
Appagati d'amore
Un angelo sarai per me
Vivimi
M'emoziona
I tuoi occhi accesi
Sinfonia d'amore
Cupido
Illusione - delusione
Fluttuano le parole nell'aria
Brindo al nostro amore
Adagiato a fianco
T'amo
Sei in me
Ricordo d'un ameno amore
Tu
Liberi d'eterno amarci
Lacrime di cielo
Eco d'amore
Tu mi prendi l'anima
Verso te
Tramonto andato
Color di passione
La mia pace
Ti respiro
E torno a te
Amarti e'
Complice il fato
Telepatia d'amore
Nostalgia d'amore
Attracco sicuro
Senza te
Il nostro amore
Il tuo immenso amore
Tempesta d'amore
Parole solo parole
Perla del mio mattino
E se domani
So che
Il mio sogno
Goccia
E scrivo di te
Manchi
Amami come sai
Di te
Sacrale alchimia
Dove sei
Le cicatrici nel cuore
Il posto d'amore incantato
Portami nel tempo
Lacrime
Gli amanti
Quando finisce un amore
Solitudine
E ritrovo il mio amore
Brevi
In alto
Eterno amore
8 Ottobre - tempo di ricordi
Genesi
Risveglio
Deserto
Quadro di fine estate
Sogno o realtà
I Ricordi
Ricordandoti
Soggiaccio al piacere
Senza di te
La sera
Battito d’ali
Nascita
Fogli Bianchi
L’Amore
Notturno
Immortali
La mia anima
Fascino
Emarginazione
Sensibilità
Oltre le nuvole
Del tempo che va
Crisalide (donna)
Bussami piano
Noi
Di poesia
In- Sensibili
Leggera
Dono
M’abitano i silenzi
Sei
Il mio tutto
Bacio
Omertà
Sublime
Spingo oltre
Si accende il buio
Lacrima
Memoria
Volge il tempo
Pensandoti
Mentre muore il tempo
Donna
L’andare e il venire
Basta un brivido per morire
Innocenza
Rugiada
Fragile forza
Diluvio universale
Sabbie mobili
Desiderio
L’addio
M’abiti dentro
Senza riserve
Anni
Araba fenice
Corpo nudo e crudo
Il conto è servito
Tempo
Dritto e rovescio
Positivo + negativo
Liberami
Oggi è gia domani
Destino
Angelo
Terra fresca
Paura
Invidia
Inutile attesa
Reincarnazione
The end
Perdermi
Un faro
Attimo sublime
Dialettali
Er bullo der quartiere
Vanita’
Donne
La rosa più bella
Il mistero donna
La valle delle donne senza peccato
Senza colpa
Persa
La morte del cigno
Freccia di cupido
Diario di una donna
La tua primavera
Pari e patti (sara?)
La bella e la bestia
Inquietamente donna
Cuore di latta
Gabbia dorata
Nel tuo regno
Fiore appassito
Mercenario quell’amore
Anima in pena
Rifugi in te
Involucro a perdere
Donna di cuori
Piuma
Completamente donna
Ali di libellula
Immutata vivi in me
Spirito ribelle
Guscio di tartaruga
A te dolce fiore
Donna in amore
L'innocenza violentata
Piccolo fiore reciso
Ciao sandra
Riccioli biondi
Velluto di rosa
Cio' che è tuo
Gitana
Donna profumo di vita
Liberta' d'esser donna
Dietro il velo
Crisalide
Grandezza di donna e madre
Donna guerriera
Amiche per sempre
Mamma coraggio
Festa della donna
Creatura meravigliosa
Donna in carriera
Donna bambina
Amore di madre
Donna sei
Erotismo
Di respiro sa il buio
Cuore e carne
La tua terra
Possession
Arbusto infuocato
Posseduta
Vestimi di te
Nel ricordo di te
Estasi
Passione ardente
Prendimi
Filo di seta
E lussuria calza la carne
Principe della notte
Pozzo di desideri
Amo di te
Serpente tentatore
Benda d’amore
Urla di piacere
Lusinghe trasparenti
Momenti di te
Eccitato impulso
Dipingi il piacere
Femminea sensualità
Infuocami
Labbra infuocate
Sensi
Nettare d’uva
Di te mi nutro
Acceso è il mio fuoco
Dissetati di me
Odalisca
Fusa in te
Seta
Perdermi in te
Liquido desiderio
Nell'attesa d'un delirio
Affogo in te
Cavalcami ancor
Focolare d'amore
Sei dentro me
Tentazione
Con te in te
Accarezzami di baci
L'eccitazione
Armonico tocco d'amore
Baciami ancora
Mia freccia d'amore
Vulcano d'amore
Magica notte d'amore
Graffiarti fin nell'anima
Fuoco d'amore
L'estasi di uno sguardo
Appaga la mia carne
Il gioco dell'eros
Sensualita'
Smania di te
Famiglia
Sei con me
Vengo a te madre
Madre mia
Non dimentico
In punta di piedi
Dal tuo seno
Contagiosi valori
Madre e figlia
A braccia aperte
Padre
Mamma
Fantasia
Il giardino dei sogni persi
L'infinito tra le mani
Sopra le nuvole un sogno
Senza titolo
Sorgente d’anima
La lampada magica
Notte magica
Strega per amore
Lacrima d'amore salata e dolce
Che meraviglioso sogno
L'isola che non c'e'
Funerale d'allegria
Vera essenza
Romeo e giulietta un grande amore
Festivita'
Il dolce sapore del nuovo anno
Carnevale festa d'allegria
Buon anno
Fiabe
Come il finale di una bella favola
Senza amore non si vive
Le ali del mulino
Bimbi sognate ancor
C'era una volta
Haiku
Inverno
2 Novembre
Pioggia
Spine
Vecchiaia
Nostalgia
Semina
Sereno
Impressioni
A Cervara di Roma (il Borgo degli artisti)
Terra - Terremoto
Il mare d’autunno
Inerzia
Nulla è
Di Natale in Natale
Ispirazione
L’essere o non essere
Pace
E' su queste spalle
Delirio di un poeta
Anemone
Il silenzio di una rosa
Malinconico autunno
Marionette
Calma piatta
Genuino cibo di poesia
Granello di sabbia
Silenzio parla il cosmo
Sfondo scuro
Liberero' i miei sogni
Se esiste un dio
Mondo virtuale
Uccelli in volo
Verseggiar in rime di poesia
Il senso della vita
Il tempo mi resiste
Ascolto il silenzio
Coltre di candore
Dentro ai sogni
Attimi
Introspezione
Ero io
I miei sentieri
Di sola andata
Emozionandomi
Sospesa
Non riesco a
L’infinito
Le pagine che non ho ancora scritto
Solo ombre di ricordi
Cristalli d’anima
E ancora scrivo
Senza tempo
Specchio dell'anima mia
Gemme di sole
La voce del silenzio
Anche il cielo piange
Abissale voragine
Nuvole a sorvolar il mio cielo
Voglia d'amore
Ombra nuda
Frammenti di mia vita
Senza parole
Cocci d'illusioni
Gabbiano jonathan
Come un equilibrista
Le luci dell'aurora
Duna dopo duna
Lungo metallici binari
Ciottoli
Labirinto di specchi
Anime
Il nuovo giorno
Corro
Mondo di cartapesta
Nell'universo dell'emozioni
Nel giardino del cuore
Le ali della liberta'
Me stessa
Morte
La morte puo’ attendere
Non sei tu
Signora morte
Natura
Viaggio di un pensiero
Terra del sud
Viale silenzioso
Vendemmia
Pioggia
L’arcobaleno... incanto della natura
Sera d'estate
Il ciclo della vita
Voglia d'estate
Tanta natura intorno
Un mare di verde
Costiera
Arriva la primavera
Ribellione
La rabbia avvelena
Il popolo sovrano
Via questa tristezza
Grido
Non sono la tua bambola
Acqua fonte di vita
Come avvoltoi
Dimenticare
Riflessioni
Il tempo si fermò
Il miracolo della vita
Il silenzio della solitudine
Il tempo di una vita
Nel cosmo dell’esistenza
Odore di vita
Dei giorni persi
Nella circonferenza del tempo
Profughi
Il tanto e il nulla
L’eco dell’assenza
La speranza è vita
Folletti
Aspettando l'alba
Ci sono giorni
Ci sarà
Tra luna e sole
Rughe
Sussurro
L’ombra del futuro
La finestra sul domani
Cerco
Beato è chi
Bolla
Il burattinaio
Confusione
Più in alto
Per amare la vita
Insensato
Cercare cosa
Ombrelli
Voli di poesia
Salto nel buio
Di solitudine viviamo
Mutano i sogni
Sogni Alieni
Conchiglia di mare
Vita da papavero
Voglio sognare
Il tempo che resta
Fuggire dove
Icaro
E’ tempo di vendemmia
Silenzi taciuti
Felice di esistere
Persa in te
Bucaneve
Senza parole
Il colore dei sogni
Mute parole
Genialita’
Italianita' nel cuore
Domande
Insanguinato cuore
Arroganza politica
Sorrido alla vita
Ti ho odiato sai padre
Sbagli
Il boia
Il circo degli animali
Pagine di vento
Briciole d'argilla
Osa
L’aquilone colorato in me
Stella gemella
Sognando primavera
Se
Groviglio di pensieri
Grido di liberta'
Parte oscura
L'inquietudine dell'essere
Ipocrisia
Onda anomala
Cosa dir di me
Pescatori
Costa pugliese
Scrosciante lungo fiume
Echi d'antichi ricordi
Mareggiata
Vita
Su fogli bianchi
I tuoi occhi
Fanciullezza
Emozioni
Girasole
Il fiore del coraggio
Scende la sera
Pennellate di colore
I desideri
Tela di ragno
Svuotare il Cervello
Aldila' della finestra
Eterna mia citta'
L'inferno
Musica e'
Torre di babele
Amati
E' tempo di
Stelle
Sorridi
Questa son io
La disperazione
Io saro'
Se potessi
L'incanto della sera
Perdono
Il rumoreggiar del mare
Le ali dei sogni
Rughe del tempo
Un mondo di poesia
Batuffoli di nuvole
L'allegria di un pagliaccio
Anno di speranza
Nebbia
Satira
L'onnipotente
Sociale
Consapevolezza
Stelle in petto
Al di là del nulla
Il silenzio dell’innocenza
Fragile
Tendimi la mano
Come può un uomo
A piedi scalzi
11 settembre per sempre
Olocausto
Solidarieta’ amica
Eutanasia
Un attimo d'oblio
Piccoli piedini scalzi
Sensibile piu' di una donna
Ignorante possesso
Marea nera
Morte bianca
Madre natura
Bambino combattente
L'indifferenza
Spirituali
Ti ritrovero’
Preghierina per viver meglio
Uomini
Homo Sapiens
Lupo solitario
Se questa è una donna
Seduttore
Per te
E il signore creò l'uomo
Vacanze
Orme di speranza
Profumo di mare
Il mare

Premio Scrivere 2011
Impronte del cuore Amore (Se tu mi dimentichi)
Via da me Tema libero
Premio Scrivere 2010
Fluttuano le parole nell'aria Poesia d'amore sul tema (Tu che mi ascolti)
Piccolo fiore reciso Violenza sulle donne


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